La quinta cappella di destra è la principale del santuario perché contiene l'immagine della Madonna del Frassino, oggetto di viva devozione.


Non possiamo dire se la costruzione di questo ambiente (di pianta rettangolare, con una volta a botte come quello coevo posto di fronte rispetto alla navata) sia avvenuta contemporaneamente all'innalzamento della chiesa e dopo pochi decenni. Al fondo della cappella e collocata sul frassino dove sarebbe avvenuto il suo ritrovamento sta l'immagine della Madonna che in origine era protetta da una edicola, successivamente distrutta per fare posto a questa cappella e portare all'interno del santuario la venerata effigie.

Entro il 1610 la cappella subisce un'importante operazione di allestimento decorativo, innovativo per il territorio veronese per l'adozione di soluzioni figurative in stucco che si completano con i dipinti.

Nella parete in fondo è collocata la pala di Paolo Farinati che rappresenta il Padre Eterno fra gli angeli, Gesù Bambino con la corina tra le mani, la Colomba dello Spirito Santo e i santi Francesco d'Assisi e Antonio abate, datata 1560.