Cinque secoli di presenza (1514-2014)

Il giorno dell’Immacolata la fraternità dei frati e i fedeli che gremivano il santuario davanti a Gesù Eucaristia hanno cantato il Te Deum per ringraziare il Signore di quanto i frati hanno fatto in cinque secoli di storia e di vita in questo luogo. Era doveroso ricordare questa storia riconoscenti al Signore e alla Madonna del Frassino per quanto un numero inc a l c o l a t o di frati qui hanno operato per far crescere la d e v o z i o n e alla Madonna e piantare la spiritualità francescana, in questa terra privilegiata del lago di Garda. Quattro anni fa nel 2010 c’è stato il Giubileo del quinto centenario dell’apparizione della Madonna, Giubileo che ha lasciato un segno di fede in chi qui è venuto ad onorare la Madonnina. In tono minore, e forse meno solenne, quattro anni dopo abbiamo vissuto con alcune iniziative il servizio di coloro che hanno contribuito a rendere il santuario così come noi lo sentiamo, vediamo e viviamo oggi. Un luogo forma le persone ma anche le persone contribuiscono a rendere signifi cativo un luogo.

I Frati Minori e il Santuario

Riandando con il pensiero a ciò che abbiamo proposto, ricordo i vari momenti celebrativi che qui brevemente riassumo. Abbiamo visto coinvolto il clero della città nel giorno dell’apertura alla solenne concelebrazione in onore di sant’Antonio. Frati e sacerdoti che operano in Peschiera attorno all’altare sono stati segno per i fedeli che il santuario lavora in sinergia con la Chiesa locale, il santuario è Chiesa e collabora a far crescere la comunità cristiana. Altro momento di comunione con il clero è stata la ormai tradizionale celebrazione al porto della città con la benedizione al lago di cui Maria è Regina del Garda. Abbiamo visto più gente del solito. Questo dà consolazione per chi si è posto al servizio per il bene dei cittadini. Anche il Comune è stato presente a qualche celebrazione in santuario e in particolare con la rievocazione storica fatta nella sala del Consiglio del Comune il 18 giugno. È stato detto uffi cialmente che i frati sono stati una benedizione per la comunità civile che ancora si impegna a considerarli parte integrante di Peschiera.

Anche se un po’ in periferiai frati hanno un peso qualifi cante, non soloper come curano lo spirito ma anche per lacultura che custodiscono e propongono perla città.Il Ministro provinciale, p. Antonio Scabio,con la fraternità attuale e alcuni ex-rettori hapresieduto l’Eucaristia solenne il 15 giugno,il giorno in cui, secondo la storia, con 85 votifavorevoli e uno contrario, nel 1514 il Comuneha scelto i Frati Minori per custodire il luogo.La storia ha dimostrato come e quanto èstata saggia quella scelta.Per rimanere ancora al fatto celebrativo restanella memoria la stupenda giornata del14 settembre al porto, preceduta il giorno13 con la processione con l’immagine dellaMadonna sul piazzale del santuario. Il vescovomons. Eugenio Ravignani ha reso solennequel trovarci assieme al porto e sul luogodove dalla motonave è stato benedetto ilGarda e la sua gente. Anche il sole splendenteha resa viva la festa che si è conclusa con untramonto indimenticabile. La gente è ritornataalle proprie case con una consolazione inpiù, con la certezza che la Madonna ci aiuteràa superare la crisi attuale.Come Frati Minori abbiamo voluto concentrarela nostra attenzione su s. Francesco inoccasione della sua festa con vari momenti acui la gente ha partecipato numerosa. Il transitodel 3 ottobre e la festa del Santo di Assisiil 4 ci ha portati a guardare al Più santo degliitaliani e il più italiano dei santi. Francesco esercitaancora un grande fascino e anche i frequentatoridel santuario l’hanno dimostrato.

Il 5 ottobre il nostro vescovo mons. GiuseppeZenti ha voluto essere presente per lodarecon noi il Signore. È venuto a dirci grazie perquanto facciamo, a esortarci a essere fedelialla nostra vocazione di Minori, a essere attentiai pellegrini. Dobbiamo accogliere tuttie far sentire alla gente che Dio ci ama, che laMadonna è madre amorosa. La presenza e leparole del nostro Pastore sono state di consolazioneper noi che vogliamo essere comeci insegna s. Francesco nella Regola: Affi nchésempre sudditi e sottomessi ai piedi della medesimasanta Chiesa, stabili nella fede cattolica, osserviamola povertà, l’umiltà e il santo Vangelodel Signor nostro Gesù Cristo, che abbiamo fermamentepromesso.Non poteva mancare una rivisitazione storicadei fatti a Peschiera in questi secoli. La tavolarotonda dell’11 ottobre tenuta dal professoreFrancesco Casoli e dai padri Davide Bisognine Pacifi co Sella, è stato un piccolo saggio diun segno che ancora resta nei frati attuali. Iltempo per dire tutto è stato troppo breve maha creato interesse sul pubblico. Si è capitoche con la collaborazione di tanti, in tante generazionisi può scrivere una storia gloriosa.Il grazie detto ai tre relatori è stato sincero.Ora per chi desidera conoscere la storia e l’artedel santuario resta il volume curato da StefanoLodi e Gian Maria Varanini: La Madonnadel Frassino a Peschiera del Garda, pubblicatonel 2010.L’appuntamento forse più singolare e sentitodai frati e dalla gente è dato dalla presenzadelle reliquie di sant’Antonio di Padova, presentiin santuario dal 7 al 10 novembre. Lachiesa è stata invasadai devoti pertre giorni: sembravafosse Pasqua oNatale.Le varie celebrazionisono statepartecipate dagente semplice edevota. Particolarmentesentita la processione notturna nel piazzaledel santuario illuminato da tantilumini e reso vivodai canti e dalle preghiere.

[p. Giambattista Casonato]