il testo in italiano

“Già mille cinquecento e dieci anni erano trascorsi da quando nacque da una Vergine il Re del Cielo e liberò dalla schiavitù del nemico il genere umano, e l'undecimo giorno di maggio era cominciato, quando in questo luogo apparve l'immagine della Madre di Cristo e si scelse un frassino per trono. Come i serpenti fuggono l'ombra di quest'albero, così dove sta questa Vergine non può rimanere Dite (divinità mitologica, che deteneva la signoria del mondo dei morti, ndr), e infatti ognuno avrebbe potuto contare le gocce del mare che non i mali arrecati dalla guerra che lungamente afflissero Peschiera, ma la SS. Vergine con la sua presenza fece scomparire il dolore e nascere la gioia, disperse la bufera e fece sorgere il sole. Tu felice o Peschiera, poiché ti visitò la Regina del Cielo e nella tua Rocca Ella rimane! Maria SS. Non ignora né Scilla né Cariddi, (vortice di mare nello stretto di Messina di fronte allo scoglio di Scilla sulla costa calabrese, ndr), sa dove si nascondono gli ostacoli, le secche, gli scogli dell'oceano, i pericoli della terra, e può liberare da tutte le sventure. Lei, Divina, dispensa ogni dono del cielo e rimane qui per donare a chi chiede le buone cose che ha preparato. Perciò, o patria mia, ricordando questo, prega prostrata per la tua salvezza questa Signora, e sciogli a Lei l'inno di gratitudine!”