La storia dell'apparizione

Back

Continua con: "11 Maggio 1511"

L'apparizione

“Peschiera forte cittadella del Veneto antico dominio, sorge alle rive del limpido Benaco, in quel sito appunto dove il Mincio, la sua origine traendo, con l'acque chiare e scorrevoli, Peschiera leggiadramente in due parti divide”.

 Così lo scrittore Carlo Monti dipinge la città di Peschiera del Garda.

L'apparizione

La posizione della città ha rappresentato, già dal tempo dei romani, un crocevia strategico che dal Veneto conduce verso la Lombardia, e quando scoppiavano le guerre era luogo conteso e quindi di battaglia.Nell'anno 1508 Austria, Francia e Spagna segretamente si allearono per assalire la Serenissima Repubblica di Venezia, alleanza “prodotta da mera invidia per la di lei prosperità” (Giulio Dal Pozzo). Nel 1509 le truppe francesi comandate dal re Luigi XII arrivarono a Peschiera, ultimo baluardo della Serenissima. I difensori resistono all'assalto dei francesi, ma l'eroismo cede alla potenza degli assalitori, e questi massacrarono l'intera guarnigione fino all'ultimo uomo. A queste stragi si aggiunsero la peste provocata dalla miseria e dalla putrefazione dei cadaveri, ed un furioso terremoto, tanto che l'allora notaio di Peschiera, Pasqualino Cordigero, scriveva: “E' più facile che si possano contare le gocce del mare, che non i mali portati dalla guerra che lungamente afflissero Peschiera”.