Nel progetto attuale la linea passa davanti al santuario. A suo tempo sono state presentate tante osservazioni al progetto, quial santuario nel 1997 sono state raccolte pagine e paginedi firme di protesta e poi è sceso il silenzio. Ora il problema è ritornato a galla e con sorpresa si vede che il progetto è ancora quello iniziale, anche se davanti al santuario il treno passerà in galleria.

La comunità del Santuario

Noi Frati Minori, custodi da cinque secoli di questo luogo, siamo molto preoccupati di ciò che sarà fatto davanti alla porta del santuario. La struttura dista m. 130 da dove passa la nuova linea ferroviaria. Abbiamo grande timore per la staticità del complesso che è privo di ad eguate fondazioni nella parte più antica: la chiesa e i due chiostri, non molto più sicuro il colonnato degli anni 60 del secolo scorso che dista solo 30metri dal passaggio della probabile ferrovia. Abbiamo visto il progetto che in fase di costruzione della TAV il nostro sito è interessato a due cantieri uno davanti all’edificio e uno logistico sul retro, e quindi dal passaggio di camion in continuazione. Addio pace, addio luogo di silenzio e di preghiera! Siamo inoltre molto perplessi su come potranno i pellegrini raggiungere il santuario nel periodo del cantiere ,dal momento che l’unico accesso al santuario è dato dal sottopasso dell’autostrada.

La TAV

Nel giro di un anno arrivano al santuario dai 300 ai 400 mila devoti. Non è sempre turismo religioso ma soprattutto ricerca di pace, di incontro con Dio e vera devozione alla Madonna. La Madonna ha scelto un luogo isolato perché ora creare tanta confusione e disturbo? Soffocando il luogo tra due cantieri i pellegrini non potranno arrivare e se arrivano trovano soltanto confusione. Non sappiamo i tempi dei lavori ma temiamo che andranno, come tutte le cose italiane, per le lunghe, forse parecchi anni. Non è giusto penalizzare così la fede ditanti che da cinque secoli fanno riferimento a questo luogo di grazia. Luoghi come questi sono da incrementare e non da penalizzare,in un tempo di smarrimento dell’ uomo e dove per fortuna tanti trovano se stessi e la forza di affrontare le tante crisi che toccano un po’ tutti. Non siamo contro il progresso e dobbiamo certamente pensare al futuro senza però deturpare ulteriormente l’ambiente e mettere in pericolo un monumento tanto prezioso qual è il santuario del Frassino. Ci affidiamo con ulteriori proteste verso l’autorità certi di aver nei devoti del santuario un appoggio morale indispensabile. Ci affidiamo anche alla Madonna perché conservi questo luogo da lei voluto e custodito per cinque secoli.
Tutto è nella mani di Dio, ma anche nella buona volontà degli uomini.